09 maggio 2008

La filosofia e il suo luogo nello spazio della spiritualità occidentale



Dal 5 al 9 maggio 2008
Imre Toth

Seminario di Imre Toth (Università di Regensburg), autore di Matematica ed emozioni (Di Renzo Editore).
La storia: automovimento del soggetto - Il soggetto: essere del sapere, sapere del non-essere - Mathesis e poiesis - «La terrificante potenza del negativo...» - La presa di coscienza della libertà come necessità storica.
Per informazioni: tel.: 081.7642652 • fax: 081.7642654 • mail: info@iisf.it
Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Via Monte di Dio 14, Palazzo Serra di Cassano
Napoli

06 marzo 2008

Dove c'è Matematica c'è tutto


Il Professor Piergiorgio Odifreddi, è l’incontenibile direttore scientifico del Festival della Matematica edizione 2008 dal titolo «La regina delle scienze e dell’arte».

Il Professore spera, anzi è sicuro che riusciranno a far vedere a le tante persone che le applicazioni della matematica non sono noiose e che la matematica si trova soprattutto nella scienza, ma anche nella fisica fino all’economia. Infatti proprio per spiegare tutto questo, sono stati invitati come ospiti personaggi noti delle più svariate discipline, dal premio Nobel Sheldon Glashow (Fisico, famoso per l’unificazione delle forze elettrodeboli, e Frank Wilczek, autore della cosiddetta “Quantum electrodynamics” e autore del testo La musica del vuoto. Per l’economia invece saranno presenti Amartya Sen, e i due “geni” John Nash, (per capirci quello di A Beautiful Mind ), e Robert Aumann e Odifreddi si divertirà con loro facendo una “chiacchierata” dal titolo “Giocare con la Matematica”.

La matematica è anche informatica, ed ecco che spunta fuori il nome di Juris Hartmanis che ha vinto il premio “Turing” e con lui si parlerà di complessità, poi si passerà all’arte, perché anche li c’è matematica. Verrà proiettato il film Raggiungere l’irraggiungibile, il film sul pittore Maurits Escher, divenuto famoso per le sue costruzioni impossibili (la foto in alto è uno dei suoi più celebri quadri).
Dal cinema, alla letteratura che vedrà come ospite uno dei più grandi autoti italiani del novecento. Umberto Eco, spiegherà gli usi e abusi della matematica delle numerologia della storia. Non ci si è scordati della musica e come testimone è stato invitato Nicola Piovani, premio Oscar per la bellissima colonna del film “La vita è bella” di Roberto Benigni. Racconterà di aver una fissazione per il 7, “la danza dei 7 veli”, “le 7 porte di Tebe” e cosa di meglio di un’opera musicale per sette strumenti in sette parti?

Ma si può passare anche ai Guinness dei primati con Allen Knuthson che su una teoria matematica ha costruito il suo record mondiale. Riesce a tenere in aria dieci palline, con la matematica e la logica.

Il Clou si avrà con la presenza di Freeman Dyson, una delle grandi menti del Novecento un personaggio che ha dato dei contributi fondamentali alla Matematica e alla Fisica. Ha scritto sulle più grandi riviste, come New York Review of Books, ha scritto il saggio “Il Sole, il Genoma, Internet” e naturalmente L'importanza di essere imprevedibile.

Insomma, in questa edizione si cercherà di essere più “friendly” possibile, cioè non far passare la matematica come la noiosa materia studiata a forza sui banchi di scuola.

19 novembre 2007

Quando la scienza si fa teatro



Intervista a Valeria Patera, www.retididedalus.it

A colloquio con la drammaturga e regista milanese che ha dedicato il suo ultimo libro “La mela di Alan” al matematico Alan Mathison Turing, reputato l’inventore del computer. Un personaggio geniale ed eccentrico morto suicida. Passione per la contaminazione e principio di inclusione sono le modalità operative che permettono alla scrittura scenica di dare senso espressivo alla conoscenza scientifica.

di Martina Velocci

Intervistiamo Valeria Patera, poetessa, autrice, regista e originale esponente del filone del teatro-scienza. La sua ultima pubblicazione teatrale è il libro La mela di Alan (Di Renzo Editore, Roma 2007, pp. 120, € 12,50), dedicato ad Alan Mathison Turing (1912-1954), matematico, ingegnere, biologo, criptoanalista, uno scienziato che è considerato l’inventore del computer.

Lei è un’artista che si muove su più fronti: è attrice, regista e scrittrice, cosa la caratterizza maggiormente?

Il gesto originario è quello della scrittura, se proprio devo scegliere un aspetto, scelgo sicuramente la scrittura, la scrittura comprensiva anche dell’arte, scrittura in senso scenico, la scrittura che diventa regia.

Come è cominciata la sua passione per il teatro?

Credo che sia stata una passione nata con me, già da piccola a tre anni mi piaceva esibirmi sul palcoscenico, da giovanissima a sedici anni ho capito che volevo andare avanti su questa strada, studiando ed impegnandomi molto, e proprio per un lavoro teatrale molto importante sono arrivata a Roma. Poi, con il tempo mi è insorta la passione di stare dietro la scena e, così, ho iniziato con la regia. Mi ha sempre interessato la realizzazione di un teatro multicodice, ho cercato contaminazioni continue, ho voluto includere linguaggi diversi dentro quell’unico gesto che è il teatro.

Lei è nota per un particolare, nuovo ambito artistico: il teatro-scienza; la scienza quindi diventa un nuovo mezzo di linguaggio?

In un processo di inclusione infinita ho pensato non solo ai linguaggi artistici codificati, ma anche ad altri linguaggi come la scienza, in quanto il pensiero, il pensare è l’azione per eccellenza.

La conoscenza scientifica è molto presente, direi basilare, nella nostra cultura, e se i suoi concetti sono considerati astratti, attraverso il teatro è possibile comunicarli e farli percepire. Tutto è nato dall’amore della contaminazione, nonché dal principio di inclusione.

Ci parli del suo ultimo libro dal titolo “La mela di Alan”, che è nato come un copione di teatro-scienza e poi è diventato un libro.

La storia è lunga, avevo già precedentemente pubblicato dei libri riguardanti dei personaggi scientifici, questo è su Alan Turing, importante scienziato vissuto nella prima metà del Novecento e morto suicida mangiando una mela avvelenata. Turing è oggi reputato il padre del computer. Era un personaggio troppo poco conosciuto, la sua storia è incredibile e lui è sicuramente una figura insolita e straordinaria. Anche questa volta il libro nasce da un precedente lavoro teatrale, molti infatti dei miei lavori per la scena poi trovano la strada della pubblicazione.

Progetti per il futuro?

Ho in mente un nuovo personaggio, ma non voglio svelarlo, per il resto partiranno presto dei lavori teatrali come quello su Darwin, che è stato già rappresentato qualche tempo fa (al Festival della Filosofia di Roma), ma che ora per il bicentenario della nascita del grande scienziato sarà nuovamente messo in scena in varie nazioni.

23 ottobre 2007

Le origini della scienza moderna al Festival della Scienza di Genova



30 ottobre 2007 - Quali sono le radici storiche e culturali del metodo scientifico moderno e gli elementi di innovazione rispetto alla precedenti visioni del sapere? I relatori affrontano diverse tematiche fra cui le radici storiche e culturali del metodo scientifico, la visione antropologica e sociale dalla quale deriva e come si pone rispetto alle grandi tradizioni culturali e ai sistemi di sapere che lo hanno preceduto. Con Costantino Esposito, Giulio Giorello e Giorgio Israel (Scienza e storia: una convivenza difficile - Di Renzo Editore).

Prenotazione consigliata

Per informazioni: www.festivalscienza.it

Magazzini del Cotone, sala Scirocco e Libeccio, modulo 9, III piano, Area Porto Antico, ore 21.00, Genova

16 marzo 2007

FESTIVAL DELLA MATEMATICA, GIA' TUTTO ESAURITO IL PRIMO GIORNO

(PRIMA) ROMA - Il pubblico ha riempito quattro volte, in ogni ordine di posti, la Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, il primo giorno del festival della Matematica. E altrettante persone, in gran parte ragazzi, sono rimaste fuori e hanno potuto partecipare alle numerose attività previste nel corso della giornata. Tutto esaurito per la cerimonia d’inaugurazione, alla presenza del Sindaco di Roma Walter Veltroni, del Ministro dell’Università e della Ricerca Fabio Mussi, dell’Assessore alla Politiche Educative e Scolastiche del Comune di Roma Maria Coscia, dell’Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma Carlo Fuortes e del Direttore scientifico della rassegna Piergiorgio Odifreddi.
Tutto esaurito per la prima Lectio magistralis in programma, “Insegnare la matematica” della decana degli insegnanti italiani, Emma Castelnuovo. Una lunga fila di migliaia di persone si è snodata nella cavea per assistere all’incontro con Andrew Wiles, il dimostratore dell’ultimo teorema di Fermat, che ha tenuto una lectio magistralis sulle “Equazioni famose”, introdotta da Piergiorgio Odifreddi. Sala piena, infine, per il Premio Nobel per la letteratura Dario Fo salito sul palco della sala Sinopoli per la lezione spettacolo “Prospettiva, scorcio e scienza del teatro”. Da domani un maxischermo consentirà anche agli spettatori che dovessero restare fuori dalle sale, di seguire in diretta gli eventi del festival della Matematica. Nel presentare la manifestazione, il Sindaco di Roma Walter Veltroni ha dichiarato: “Diceva Voltaire che c’era più immaginazione in Archimede che in Omero. Non si tratta di una scienza difficile e fredda ma calda e affascinante che ha a che fare con la vita degli esseri umani e con le loro straordinarie conquiste. Con la matematica si impara, si gioca, si capisce il mondo. Nel nostro paese c’è una lunga tradizione di questa disciplina che parte da Galileo e arriva ai nostri giorni, passando per quella straordinaria figura di matematico che era Renato Caccioppoli. Il festival ospiterà personaggi di grande rilievo che ci onorano della loro presenza e che testimoniano come la matematica possa essere affascinante. Il suo rapporto con la storia, la musica, la filosofia, il gioco e il caso è anche il fascino della bellezza di una materia che va oltre i propri limiti, che valica oltre i confini conosciuti.” Centinaia sono stati gli studenti che hanno affollato i foyer e tutti gli altri spazi disponibili del Parco della Musica per osservare le mostre e interagire con le installazioni, proposte in esclusiva per il Festival. Anche il Ministro Fabio Mussi ha provato a dirigere un’intera orchestra virtuale con il semplice movimento del corpo.
La manifestazione, promossa dal Comune di Roma, prodotta dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Educative e Scolastiche del Comune di Roma, con il sostegno di Finmeccanica, si svolge sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica, che ha ricevuto in visita ufficiale un’autorevole delegazione di partecipanti e organizzatori del Festival, accompagnati dal Sindaco Walter Veltroni. Oltre ai rappresentati delle istituzioni coinvolte, sono stati accolti al Quirinale 12 matematici d’eccellenza tra i quali il Premio Nobel per l’economia John Nash, il Premio Pulitzer Douglas Hofstadter, il Premio Neils Abel e Medaglia Fields Michael Atiyah, oltre al Presidente della Fondazione Musica per Roma Gianni Borgna e al direttore scientifico Piergiorgio Odifreddi. Assieme a loro 10 studenti di diversi licei scientifici romani che collaborano in prima persona all’organizzazione della rassegna. Nel corso della mattinata i matematici Carlo Bernardini, Lucia Caporaso, Franco Brezzi, Alberto Conte, Angelo Guerraggio e Ennio Peres hanno visitato alcuni dei più importanti licei romani. In programma, nella giornata di domani, venerdì 16 marzo, la lectio magistralis del Premio Pulitzer Douglas Hofstadter e della Medaglia Fields (il corrispondente del Premio Nobel per la matematica) Alain Connes. In mattinata, i Giochi Matematici presentati da Ennio Peres. In serata è prevista la proiezione del film “Morte di un matematico napoletano” di Mario Martone, alla presenza dell’autore. Contemporaneamente, in sala Petrassi , la prima italiana del concerto di Anthony Braxton, William Parker e Milford Graves. Il festival si concluderà domenica 18 marzo alle ore 21 con l’incontro straordinario nella Sala Santa Cecilia che vedrà protagonista John Nash, il Premio Nobel per l’economia che ha ispirato la celebre pellicola “A beautiful mind”. L’incontro, coordinato da Piergiorgio Odifreddi, sarà trasmesso su RaisatExtra (canale 120 di Sky) martedì 19 marzo alle ore 21.
(PRIMA)
Autore:RED-COM

14 marzo 2007

Il Presidente Napolitano ha ricevuto i partecipanti al Festival della Matematica

Fonte: Presidenza della Repubblica

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto questa sera
al Quirinale Premi Nobel, una rappresentanza dei partecipanti, -scienziati,
artisti, studenti e amministratori- al Festival della Matematica, guidati
dal Sindaco di Roma Walter Veltroni.


Erano presenti il Premio Nobel per l'economia, John Nash, il Premio Pulitzer,
Douglas Hofstadter, il Premio Neils Haber e Medaglia Fields, Michael
Atiyah
, il Direttore scientifico del Festival, Piergiorgio Odifreddi,
il Presidente della Fondazione Musica per Roma Gianni Borgna e l'Amministratore
Delegato Carlo Fuortes.


Dopo l'intervento del Sindaco Veltroni, il Capo dello Stato ha rivolto ai
presenti un indirizzo di saluto.


Roma, 13 marzo 2007


Michael Atiyah ha pubblicato con Di Renzo Editore il libro "Siamo tutti matematici"

COLLANA: I Dialoghi
Michael F. Atiyah
Siamo tutti matematici
Pagine: 88 - Prezzo: € 11.00
ISBN: 8883231570 - Anno di pubblicazione: 2007

12 marzo 2007

Festival della Matematica: tre premi Nobel all'Auditorium di Roma

Sotto il titolo "La bellezza dei numeri e i numeri della bellezza" si cercherà di mostare il bello della matematica, sfidando i pregiudizi di chi non ha mai amato questa materia. L'Auditorium ospiterà conferenze, tavole rotonde, spettacoli teatrali, partite a scacchi, coinvolgendo un insieme di personaggi mai riuniti insieme in Italia. Si tratta infatti dei vincitori di tre premi Nobel, due medaglie Fields (considerate la cosa più simile ad un Nobel per la Matematica), un premio Pulitzer, un premio Oscar, un campione mondiale di scacchi, e numerose altre personalità che ancora attendono riconoscimenti per i loro importanti contributi.

  • Andrew Wiles, autore della dimostrazione dell'ultimo teorema di Fermat
  • John Nash, matematico, premio Nobel per l'Economia, la cui vita è stata descritta nel film A Beautiful Mind
  • Douglas Hofstadter, premio Pulitzer nel 1980, autore del libro Gödel, Escher, Bach
  • Benoît Mandelbrot, iniziatore della teoria dei frattali
  • John Barrow, fisico, vincitore del premio Templeton per i legami tra la religione e la scienza nel 2006
  • sir Michael Atiyah, medaglia Fields nel 1966, già presidente della Royal Society e del Movimento Pugwash degli Scienziati contro l'Atomica
  • Alain Connes, medaglia Fields nel 1983, autore di due volumi di conversazioni, "Pensiero e materia" e "Triangolo di pensieri"
  • Dario Fo, premio Nobel per la Letteratura, che presenterà una lezione-spettacolo;
  • Boris Spasskij, già campione del mondo di scacchi, che sfiderà 15 matematici in altrettante partite simultanee
  • Zhores Alferov, premio Nobel per la fisica del 2000
  • Mario Martone, regista del film Morte di un matematico napoletano
  • Serena Dandini, Elio e le Storie Tese e Nicola Piovani (premio Oscar) che presenteranno una serata di musica.

Michael Atiyah ha recentemente pubblicato un libro-intervista che fa parte della collana I Dialoghi della Di Renzo Editore. Il titolo del libro Siamo tutti matematici

Benoît Mandelbrot ha pubblicato sempre con Di Renzo Editore il libro Nel mondo dei frattali