27 febbraio 2007

Lectio Magistralis di Benoît Mandelbrot, teorico dei frattali

Un grande Anello Frattale è sbocciato nell'arte, si e' sviluppato nella matematica pura e in diverse scienze, ed e' infine tornato all'arte. Per Platone, Euclide, Newton e Einstein, lo spazio era liscio e la bellezza risiedeva nelle forme lisce. La ruvidità ovvia e ubiqua delle situazioni comuni fu accantonata, perchè si pensava che fosse troppo complessa per uno studio scientifico. Mandelbrot mostrerà che oggi abbiamo invece uno strumento per affrontare l'apparente mancanza di forma del mondo reale: e' la geometria frattale della ruvidità. I frattali sono ruvidi, utili e meravigliosi: non stupisce che essi abbiano avuto un ruolo notevole nell'arte fin dal tempo dei tempi.

Benoît Mandelbrot ha pubblicato con Di Renzo Editore - Nel mondo dei frattali

24 febbraio 2007

Che passione la matematica

Ecco finalmente un libro sulla matematica che può indurre i lettori ad apprezzare e ad amare questa bellissima materia. A scuola a volte si sente un avversione nei suoi confronti, specie se si ha la sfortuna di incontrare insegnanti incapaci e che non la amano e non l'apprezzano veramente.
A Michael Atiyah, autore di un libro appena pubblicato, è invece andata bene. Al suo amore per questa disciplina si sono aggiunti dei capaci insegnanti che lo hanno lanciato a ricoprire prestigiosi ruoli internazionali un questo settore e al premio Abel, corrispondente del premio Nobel, per la matematica.
Michael Atiyah sarà a Roma a metà Marzo, insieme a molte altre personalità, per partecipare al Festival della matematica.

Michael Atiyah - Siamo tutti matematici - Di Renzo Editore
Rassegna libraria n.1, 2007
www.tuttimatematici.info

Amare la matematica

E' certo che non tutti possono affrontare lo studio della matematica. Occorre una particolare inclinazione e un amore per tutto ciò che ricorda i numeri e anche l'immaginazione, la fantasia. E anche se la materia ti piace, come sottolinea Michael Atiyah, nel suo libro appena pubblicato, devi studiarla tanto e con decisione, con passione. Non è una disciplina semplice ma se riesci ad entrarci dentro, allora scoprirai un fantastico mondo dove potrai trovare enormi soddisfazioni.
La matematica non è, ad avviso di Atiyah, in posizione ancillare, ma può porsi allo stessopiano e in forma dialettica nei confronti delle altre discipline scientifiche. Può insegnare tantissimo ad esse ed aiutarre fisici, chimici, ingegneri a comprendere l'essenza della natura.
E' un libro che molti possono comprendere e per questo se ne raccomanda la lettura

Michael Atiyah - Siamo tutti matematici - Di Renzo Editore
Sinthesys n. 2 - 2007
www.tuttimatematici.info

Il fascino della matematica

E' stato appena pubblicato un libro, frutto di una lunga intervista, di Michael Atiyah, grande matematico scozzese, vincitore del premio Abel, il premio Nobel per la matematica.
Il libro è carico di entusiasmo per questa disciplina, ed è certamente un'ottima lettura per chiunque ne voglia conoscere la sua bellezza intrinseca. Pur raccomandando il suo studio, sottolinea che "...la matematica è difficile e, anche se ti piace e sei portato, devi studiare e impegnarti molto. Un bravo studente potrebbe scegliere altre strade, laurearsi con buoni voti in economia, per esempio, e trovare un ottimo posto. Perché allora crearsi dei problemi? Il fatto è che, se uno sceglie la matematica, lo fa perché gli piace più di ogni altra materia e perché non potrebbe fare altro".
Sono molteplici gli aspetti che Atiyah mette in evidenza in questo suo primo libro divulgativo, cercando in particolare di ridare alla matematica una nuova dignità e un ruolo da attore, a suo avvisoa aspetti che negli ultimi anni questa stupenda disciplina aveva perso.

Michael Atiyah - Siamo tutti matematici - Di Renzo Editore
Prisma n. 2, 2007
www.tuttimatematici.info

21 febbraio 2007

Nasce il primo festival della matematica, per parlare di Matematica, la più antica e la regina delle scienze, del misterioso quanto meraviglioso mondo dei numeri, che secondo Pitagora sono all’origine dell’Universo. Vogliamo raccontare la perfezione dei concetti matematici oggi che siamo circondati da strumenti perfetti e manca in noi la capacità di produrre pensieri altrettanto perfetti. Da narratori impertinenti quali siamo vogliamo portare alle menti di tutti non solo la matematica, ma l’incoraggiamento (che solo la matematica bene insegnata può dare) nello sviluppare ciò che il cervello potenzialmente possiede, in nome della ragione e della verità. Le trappole del pensiero e le voragini del linguaggio scattano e si spalancano dovunque, non appena si inizia a pensare e a parlare. Solo la logica ci insegna a riconoscerle e ci permette di evitarle, risparmiandoci paurose cadute, e ciò rende il nostro pensiero più laico, più giusto, più libero.Un festival che racconterà l’avventura matematica come un gioco spensierato, e insieme un’eccitante impresa intellettuale che conduce sulle vette del pensiero, attraverso sentieri e cammini punteggiati di intrecci fra matematica, filosofia, letteratura e scienza, a dimostrazione dell’unità della Cultura.

Lezioni magistrali di grandi matematici come Andrew Wiles, dimostratore dell’ultimo teorema di Fermat, Douglas Hofstadter, divulgatore di fama internazionale, Benoit Mandelbrot, re dei frattali, ci sveleranno se la matematica è una sorta di vocazione, se matematici così come musicisti si nasce, ci racconteranno la bellezza senza tempo di una matematica che non è senza tempo, una matematica moderna molto diversa da quella dell’antichità. Una scienza che sta attraversando un periodo di massima interazione con le altre scienze come l’economia, le scienze sociali e la politica.La matematica è certamente la miglior fonte di ispirazione di nuovi concetti. Il festival sarà l’occasione per riflettere anche sui legami fra matematica e filosofia, politica, religione, musica, letteratura, cinema attraverso una serie di dibattiti con i più illustri esponenti delle diverse forme di pensiero e arte, “Basta leggere uno scrittore come Borges, con le sue Biblioteche di Babele che si estendono all’infinito, con i suoi giardini dai sentieri che si biforcano in continuazione, per rendersi conto di come la matematica possa ispirare il poeta e lo scrittore. Anche nelle arti figurative e nella musica l’artista ha sempre cercato proporzioni matematiche, da Piero della Francesca a Schönberg” Enrico Bombieri, gennaio 2006.Quattro giorni di incontri, spettacoli, un concerto, appuntamenti quotidiani con la lettura, una partita a scacchi in simultanea alla presenza di un grande campione, giochi matematici e logici per ragazzi e non solo che sveleranno una matematica piena di magia. Per quattro giorni saremo posti di fronte alla necessità di interpretare ogni azione in chiave matematica e chissà a riprovare l’emozione di sedersi in una stanza e chiedersi quale sia la conica descritta dalla luce sul muro e individuare le rette sghembe.

Benoit Mandelbrot ha pubblicato con Di Renzo Editore - Nel mondo dei frattali
Per saperne di più: http://www.auditorium.com/eventi/4888409